Nell'ultima bozza in circolazione possiamo leggere le novità ambientali inserite in quello che sembra essere il provvedimento che si appresta ad essere varato dal Governo nazionale dopo la strigliata UE:
1) Semplificazione del regime dell’utilizzo delle terre e rocce da scavo - La proposta è finalizzata a classificare le terre e rocce da scavo quali sottoprodotti e non rifiuti, consentendone pertanto il riutilizzo nell’ambito del medesimo intervento dal quale traggono origine e comportando, in tal modo, una riduzione dei costi delle infrastrutture.
2) Riutilizzo per usi produttivi di aree in corso di bonifica - La norma tende a consentire al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, all'esito della Conferenza di servizi di autorizzare, in presenza di suoli non contaminati o di cui sia stato provato il progetto di bonifica, il riutilizzo delle aree destinate alla realizzazione di infrastrutture strategiche per il territorio o il nuovi investimenti nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili anche in pendenza dell'approvazione del progetto con bonifica della falda
3) Sfalci e potature - Paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso possono essere utilizzati in agricoltura e nella selvicoltura presso il luogo di produzione, mediante processi o metodi, ivi inclusa la combustione, che in ogni caso non danneggino l’ambiente.