
Visita dell'Ordine alla UOC del Centro
Il 19 ottobre, il presidente Romano ed il segretario Imperato hanno visitato il Centro Regionale Siti Contaminati dell'ARPAC.
Il Centro è articolato in due aree: una tecnica, che si occupa di presidiare le attività connesse con le bonifiche dei siti contaminati, attraverso studio del rischio, progettazione di messa in sicurezza e bonifica; un'altra dedicata alle analisi di laboratorio, contaminazioni del suolo, dei rifiuti, delle acque, delle diossine e dei microinquinanti.
Il Direttore Chimico della UOC "Siti Contaminati e Bonifiche", dott. Salvatore Di Rosa, ha illustrato le principali attività e potenzialità della struttura, aperta nel settembre 2007, che rappresenta un polo di alta specializzazione, di certo una avanguardia nel panorama tecnico-scientifico del Mezzogiorno d'Italia e non solo.
In particolare, il Laboratorio si occupa di eseguire tutti i rilevamenti analitici previsti dalle norme vigenti in materia di caratterizzazione e bonifica delle matrici ambientali, nonché le analisi relative alla caratterizzazione chimico-fisica dei suoli. Il laboratorio "rifiuti, compost, Fos, Cdr e amianto" svolge attività di controllo chimico-fisico e microbiologico relativamente alla caratterizzazione dei rifiuti (per la classificazione e l'attribuzione dei codici Cer), del recupero dei rifiuti pericolosi e non, per lo smaltimento in discarica insieme alla caratterizzazione del compost da rifiuti e il riutilizzo, in agricoltura, dei fanghi prodotti dai processi di depurazione delle acque reflue urbane.
Infine, il laboratorio "diossine e microinquinanti", il primo del genere nel sud della penisola, effettua la determinazione in diverse matrici ambientali dei composti tossici quali diossine, microinquinanti organici, degli Ipa nonché dei fitofarmaci individuati dalle normative ambientali.
Da ricordare che sono 2551 i siti potenzialmente inquinati in Campania: aree dove sono presenti discariche, abbandono incontrollato di rifiuti, sversamento non autorizzato di residui industriali, dei quali l'attività del Centro ha consentito una puntuale mappatura. In Campania, inoltre, sono presenti 6 dei 55 siti di interesse nazionale considerati inquinati: Napoli Orientale; Litorale Domitio-Flegreo e Agro Aversano; Bagnoli-Coroglio; Litorale Vesuviano; Bacino idrografico del fiume Sarno e Regi Lagni.
Durante l'incontro è stata anche verificata la possibilità di avviare un rapporto di convenzione con l'ARPAC, per consentire lo svolgimento di stage a giovani iscritti nonchè alla possibilità di tenere presso la struttura seminari di aggiornamento sulle tematiche di competenza del Centro.
L'incontro si è concluso con una visita ai modernissimi Laboratori di analisi.
![]()