PORTALE A CURA DELL' ORDINE DEI CHIMICI della campania
Incontro con l' Assessore all'Ambiente
data 19-12-2010
» Incontro con l' Assessore all'Ambiente

Il 7 dicembre l’Assessore all’Ambiente del Comune di Napoli, Gennaro Nasti, ha incontrato il Presidente Romano e il dott. Michele Di Patria, componente del Gruppo di Studio sull’inquinamento atmosferico. All’incontro ha partecipato anche il dott. Annibale Barca, del Dipartimento Ambiente del Comune di Napoli, unico iscritto presente nell’organico del Comune.

L’incontro ha avuto per oggetto, in primis, la posizione del chimico nella pubblica amministrazione, in particolare nel Comune di Napoli.
È stata rinnovata la richiesta di presenza dei chimici nell’organico del Comune, soprattutto in ambito ambientale.

E' stato fatto quindi presente che la collocazione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria nel Comune di Napoli non sembra essere del tutto appropriata e che le centraline stesse sono ormai obsolete, come già segnalato dai documenti sull' inquinamento atmosferico prodotti dall'Ordine.
In proposito si è fatto osservare che esistono sul territorio centraline di privati di certo tecnologicamente più avanzate, che forniscono, però risultati che, per ovvi motivi, non possono essere omologati. In merito è stato suggerito di tentare, come è stato già fatto in altri comuni italiani, di stipulare una convenzione con i proprietari di dette centraline, per poter integrare le stesse nella rete gestita dall’Ente pubblico, in modo da rendere omologabili i risultati ed ottenere un ampliamento della rete di controlli.

Infine è stata evidenziata le difficoltà che hanno i professionisti che assistono nuove imprese che vogliano esercitare attività nel polo industriale di “Napoli Orientale” , dovute al fatto che l’area costituisce SIN (sito di interesse nazionale per la bonifica).
Si richiede a chi voglia intraprendere una attività nel sito di procedere preventivamente alla caratterizzazione dello stesso e, se inquinato, alla messa in sicurezza ad alla successiva bonifica ed infine ricevere dal Ministero dell’ambiente la comunicazione di restituzione del sito agli usi legittimi.
Il tutto richiede alcuni anni, quindi si tramuta in un impedimento all’esercizio di libera impresa. Non è così per quelle imprese già operanti nel sito, le quali possono adempiere agli adempimenti di cui sopra, continuando ad operare. In aggiunta si contraddice il principio che “chi inquina paga”, perché, quasi sempre chi vuole intraprendere una attività ex novo non è il responsabile dell’inquinamento preesistente. Pertanto è stato richiesto un intervento dell’Assessore per eliminare le disparità di trattamento tra i cittadini.

L'Assessore Nasti, che ha mostrato grande disponibilità durante tutto il lungo e proficuo incontro, ha garantito il proprio impegno per supportare le richieste formali che l'Ordine inoltrerà a tempi brevi e si è detto interessato a tenere un tavolo di consultazione periodica (mensile) con il nostro Ordine.

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