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Il Punto sui Rifiuti - Sei mesi per le nuove discariche, tre anni per uscire dall’emergenza
data 13-02-2011
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Inizia a ridursi la spazzatura nelle strade di Napoli e provincia. L'ufficio flussi della Regione Campania rende noto che ieri sono state smaltite 1400 tonnellate di spazzatura, con un recupero di 200 tonnellate di giacenza (la produzione media giornaliera del capoluogo e' di 1200 tonnellate). Per oggi si prevede il conferimento di 1500 tonnellate, quindi con 300 tonnellate di ulteriore abbattimento dell'arretrato. In provincia si recuperano circa 200-300 tonnellate di arretrato al giorno. L'impianto Stir di Caivano (Napoli) resterà aperto anche domenica, consentendo così un conferimento straordinario di 350 tonnellate di immondizia della città di Napoli.

Discariche. «Prima di aprire la discarica numero uno per i rifiuti del napoletano occorreranno almeno sei mesi». Lo ha dichiarato ieri il presidente della Provincia, Luigi Cesaro, nell’incontro di palazzo Chigi per discutere dell’ennesima crisi. Cesaro non ha però indicato quali sono i siti individuati dall’ente da lui presieduto.

Stir. Caldoro ha nominato ieri i commissari degli Stir. Quello di Tufino è stato affidato al docente di ingegneria dell'Università di Parma, Raffaele Cossu, che tra le sue esperienze nel settore vanta anche la gestione dell'Amia, la ditta municipalizzata di Palermo. L'impianto di Battipaglia, nel Salernitano, va invece all'ordinario di Ingegneria dell'Ateneo di Salerno, Vincenzo Belgiorno. Ad un docente napoletano è stato conferito l'incarico di gestire il dispositivo di digestione anaerobica a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano: sarà curato da Mariano Migliaccio del dipartimento di Meccanica ed Energetica della Federico II. Infine tra gli impianti commissariati c'è lo Stir di Pianodardine, nella Zona Industriale di Avellino, che è stato affidato all'ex viceprefetto irpino, Salvatore Palma, ex subcommissario della Provincia di Avellino e commissario della Comunità montana Alta Irpinia.

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