Obiettivo: un nuovo statuto delle professioni che agevoli con strumenti di tipo fiscale e normativo il lavoro di coloro che operano nel settore del lavoro intellettuale autonomo, “l’unico settore economico – osserva Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni, il sindacato nazionale dei professionisti – che in questo scenario di crisi prospetta crescita ed evoluzione”.
E proprio a Napoli il progetto di Confprofessioni verrà illustrato in occasione del Forum delle professioni del Centro Sud, in agenda lunedì 23 gennaio al Cinema Med, organizzato per iniziativa degli Ordini dei dottori commercialisti di Napoli e di Roma (presieduti rispettivamente da Achille Coppola e da Gerardo Longobardi) e del Comitato unitario delle professioni di Napoli (guidato da Maurizio de Tilla). Ai lavori aderirà anche l’avvocato Giuseppe Della Rocca, presidente di Confprofessioni Campania, articolazione del sindacato che ha competenza su tutto il Centro Sud).
La ricetta del sindacato dei professionisti prevede, tra l’altro, sgravi contributivi, più ampia deducibilità dei costi, ricorso ai contratti di apprendistrato, con particolare attenzione ai professionisti che operano in realtà particolarmente svantaggiate. Un progetto quindi che nel Sud (dove le professioni sono cresciute numericamente più che in altre aree del paese, a causa della recessione) potrà creare sviluppo e occupazione qualificata.
INIZIATIVE CONCRETE
La proposta di Confprofessioni non è una generica road map, ma parte da un’analisi del mercato delle professioni (che genera il 10 per cento del Pil nazionale) e da un primo confronto con i rappresentanti dell’Esecutivo nell’ambito dei lavori per la messa a punto della riforma del mercato del lavoro. Ampio il capitolo dedicato da Confprofessioni al tema dell’apprendistato, considerato come lo strumento privilegiato per l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro, anche nel settore dei servizi professionali.
“Per quanto ci riguarda – ricorda Giuseppe Della Rocca – nel nostro contratto nazionale di lavoro degli studi professionali, per primi in Italia, abbiamo regolamentato l’apprendistato secondo le disposizioni del nuovo Testo unico e crediamo fermamente che per il nostro settore questo strumento rappresenti un’occasione fondamentale di sviluppo occupazionale”. Appare però necessario, secondo il sindacato dei professionisti, un segnale forte per incentivare ulteriormente l’apprendistato.
ALLEGGERIRE I COSTI
L’aspetto contributivo è l’elemento principale su cui lavorare e la proposta ipotizzata da Confprofessioni punta all’azzeramento dei contributi per tutti i datori di lavoro che impiegano meno di 35 dipendenti, provvedimento di cui beneficeranno in pratica la maggioranza degli studi professionali, considerata la prevalenza di dimensioni medio-piccole.“In un mercato sempre più carente di opportunità – aggiunge Della Rocca – la formazione qualificata può rappresentare un’importante leva di sviluppo e in quest’ottica Confprofessioni chiede di intervenire sul versante della formazione e dell’aggiornamento con la detraibilità fiscale, anche parziale, dei costi sostenuti”. Al forum di Napoli il dibattito su queste proposte potrà articolarsi, ma potrebbero arrivare segnali di apertura anche dalla riunione dell’esecutivo fissata per stamani.
Per ulteriori approfondimenti: denaro.it/blog/2012/01/20/dallo-statuto-dei-lavoratori-allo-statuto-dei-professionisti/
A cura di L. Di Salvo