
In tema di rifiuti urbani, la prevenzione sembra essere, ancora una volta, la soluzione migliore perché può portare all’eliminazione di tutte le fasi della gestione del rifiuto: manipolazione, trasporto, riciclo e smaltimento.
E’ quanto emerge dalle Linee guida sulla prevenzione rifiuti, stilate da Valentina Cipriano di Federambiente e da Irene Ivoi e Mario Santi, consulenti ambientali ed esperti di gestione sostenibile dei rifiuti, con il coordinamento di Pinuccia Montanari dell’Osservatorio Nazionale Rifiuti.
Le Linee guida si propongono come strumento che favorisce l’applicazione di politiche e azioni che contrastino l’impoverimento delle risorse naturali e rendano più efficace, economico ed efficiente l'intero ciclo di gestione dei rifiuti. Evitando gli impatti ambientali e preservando le risorse naturali, si garantisce infatti un più alto livello di tutela dell’ambiente.
Proprio perché crescita economica e consumo non devono portare necessariamente a un aumento della produzione dei rifiuti, la prevenzione cerca di produrre una rottura tra crescita economica, consumi e sempre maggiori quantitativi di rifiuti prodotti. Le Linee guida presentano una serie di misure di prevenzione specifiche e collaudate e anche una proposta di metodologia operativa e propongono alcune azioni per realizzare un consumo sostenibile di beni e servizi, da sottrarre al ciclo dei rifiuti di origine urbana.
Federambiente e l’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti con questo lavoro si rivolgono alle amministrazioni pubbliche, in particolare alle regioni e agli enti locali, ai gestori di servizi di igiene pubblica e anche a tutti coloro che sono coinvolti nel ciclo dei rifiuti.