
La legge 42/2010 prevede entro il 31 dicembre 2010 la chiusura delle ATO ed assegna alle Regioni il compito di decidere a chi trasferire le competenze. Ma a pochi giorni dalla fine dell'anno regna l'incertezza.
L'ambito territoriale ottimale (ATO) è un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati, tra cui l'idrico e quello dei rifiuti.
Su questi ambiti, individuati dalle Regioni, agiscono le Autorità d'Ambito, strutture con personalità giuridica che organizzano, affidano e controllano la gestione del servizio.
Entro il 31 dicembre 2010 le autorità d’ambito territoriale dovrebbero chiudere i battenti. Lo prevede un provvedimento legislativo nazionale, la legge 42/2010, che mette in chiaro come a partire dalla fine dell’anno saranno nulli gli atti assunti da questi enti e demanda alle Regioni l’emanazione delle norme che disciplinano il trasferimento delle funzioni.
Dura la reazione del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca: “Non possiamo che esprimere sconcerto per una decisione di una gravità inaudita. In questo modo si rischia ora di aggiungere, ad una emergenza drammatica (come quella della igiene urbana a Napoli) anche una situazione di caos istituzionale. Adesso infatti i 551 Comuni campani sono in una situazione di sbando, sia per quanto riguarda servizi pubblici essenziali, sia per la predisposizione dei loro bilanci”.