
Dal primo giugno al primo settembre. Ma solo in fase sperimentale. Per testare l’avvio completo del sistema di telerilevamento satellitare dei rifiuti Sistri bisognerà ora aspettare il primo gennaio 2012, giorno in cui sarà obbligatorio anche per i produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.
Fino a quel momento l’obbligo entrerà in vigore a scaglioni di un mese alla volta, proporzionalmente a grandezza, attività e numero dei dipendenti delle imprese. Il rinvio, il terzo, comunicato da una nota del ministero dell’Ambiente, è diretta conseguenza di una serie di tavoli tecnici con le associazioni di categoria che chiedevano più tempo per gli adeguamenti al software e alla tecnologia utilizzata.
Problemi che devono essere diventati improvvisamente insormontabili negli ultimi quattro giorni, se è vero che appena il 23 maggio scorso il ministro Prestigiacomo, a chi le chiedeva di un’ipotesi di rinvio del Sistri, rispondeva con parole nette: «Il Sistri entrerà in vigore il primo giugno, senza ritardi».
In verità, in fase di test il telerilevamento ha già subito numerosi malfunzionamenti; da molti è giudicato troppo invasivo, e la prova del click day dell’11 maggio scorso si è rivelata un flop. Segno, con ogni probabilità, della permanenza di problemi strutturali per un sistema composto da centraline, sim card e chiavette usb non sempre di facile utilizzo.
Intanto siamo solo curiosi di conoscere quale forma sarà utilizzata per formalizzare la proroga e come si procederà con il vuoto normativo sanzionatorio !
Fonte: Terranews.it