Dietrofront sul Sistri. La commissione Bilancio del Senato salva il Sistema di tracciabilità dei rifiuti industriali, che era stato abrogato nella versione originaria della manovra di Ferragosto.
Un lavoro di mediazione tra maggioranza e opposizioni ha messo a punto un emendamento approvato nel pomeriggio che introduce tre novità.Il Sistri enterà in vigore a partire dal 9 febbraio 2012: le circa 360mila imprese interessate avranno così cinque mesi di tempo per cercare di affrontare le complicazioni procedurali e nelle difficoltà tecnologiche che hanno denunciato con forza nei mesi scorsi. Allo stesso tempo - e qui sta il secondo fronte di novità - il ministero dell'Ambiente sarà chiamato a confrontarsi con rappresentanze di imprese e gestori proprio per mettere nero su bianco le criticità finora emerse e individuare eventuali rimedi.
Terza novità è la possibilità di definire una serie di esoneri. Sarà un decreto del ministero dell'Ambiente con quello della Semplificazione a definire un regime di esenzioni parziali o totali dal Sistri solo per i rifiuti non pericolosi. L'emendamento fissa anche una deadline per il provvedimento: dovrà essere emanato entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione della manovra di Ferragosto. Una disposizione che - come spiegano da ambienti parlamentari - cerca di alleggerire gli adempimenti per quelle imprese, soprattutto di medie o piccole dimensioni, che producono rifiuti assimilabili a quelli urbani. Un intervento che va incontro agli scetticismi manifestati soprattutto dalla Lega sul sistema di tracciabilità.